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La fiaba dell'acqua magica: natale a comacchio ferrara

Nella notte del 24 Dicembre ogni anno Comacchio si illumina a festa con una delle ricorrenze più sentite dall'intera popolazione. La Vigilia di Natale.

La Compagnia Culturale dialettale Al Batal anche per l'edizione 2007 ha in serbo per i tanti turisti che si accalcheranno nei pressi del sontuoso Trepponti, da sempre teatro della rappresentazione, consapevoli di assistere a uno spettacolo di rara bellezza, una grande sorpresa. Di seguito il racconto che segna le fasi di di questa "avventura" raccontata come sempre cercando di trasmettere valori non solo vicini alla religione cristiana, ma anche rappresentativi di questo territorio, rendendo per questo, l'appuntamento unico nel suo genere. Le vicende che raccontano la natività, inizieranno fin dalle prime ore del pomeriggio di Lunedì 24 Dicembre e si concluderanno come detto nei pressi del Trepponti di Comacchio. La sorpresa ? Siate presenti all'evento e preparatevi ..... a una fantasia fatta di fuoco, luci, musiche e......acqua.

La fiaba dell'acqua magica

Come tutte le fiabe che si rispettano, anche la nostra storia comincia con:
C'era una volta a Comacchio , non troppo tempo fa, un gruppo di strani figuri che si aggirano furtivamente sulle gradinate dei nostro grande Ponte Pallotta, sono tre pescatori di frodo (trei fusnen) ma quando capitava non disdegnano di scavare un po' qua e un po' là nel terreno, alla ricerca di reperti archeologici. Loro non lo sanno ancora ma quella notte sta per succedergli una cosa meravigliosa. Era la vigilia di Natale, la gran nevicata che imbianca quella fredda notte fa si che
le strade siano deserte, tanto deserte che i tre compari sono invogliati a mettere in atto il loro piano truffaldino, vogliono scavare sotto il ponte Pallotta alla ricerca di una statuetta tutta di oro massiccio, il famoso Ragno d'oro, si sono ben protetti dal freddo con tabarre e cappelli scuri molto pesanti, con loro hanno gli strumenti del mestiere (vanghe,picconi e "sproc" una specie di lancia di ferro con un terminale appuntito atto a sentire la presenza di "pgnaten" reperti archeologici).

Sono ben determinati nel loro intento e dopo qualche sondaggio si apprestano a scavare proprio ai piedi della gradinata centrale del ponte.
I tre si danno da fare e da subito si rendono conto che effettivamente qualcosa li sotto c'è veramente, si mettono a scavare sempre più velocemente fino a che ad un certo punto succede una cosa fantastica, da quel buco nel terreno esce un vecchio babbo natale tutto bianco compresa la barba e il cappello, i tre sono storditi da quello che vedono e appena si riprendono balbettando chiedono
- e tei chi iet tut bianc ?? ( e tu chi sei „ tutto vestito di bianco ??)
Il vecchio babbo natale si porta subito a metà gradinata centrale del ponte e risponde pacatamente
- sono il più vecchio babbo natale dei mondo , posso fare delle cose fantastiche e per ringraziarvi di
avermi liberato vi faro vivere una serata magica, farò animare il vecchio ponte e lo farò danzare con
l'acqua come se fossero due giovani innamorati, ora sedetevi li buoni e gustatevi lo spettacolo.
I compari timidamente obbediscono, sedendosi ai piedi della gradinata, mentre il vecchio babbo natale si porta alla sommità del ponte e da li con le mani fa ampi gesti sinuosi ed armoniosi come se fosse un maestro di una orchestra fantastica i quali strumenti sono niente di meno che l'acqua e il fuoco.

Questi due elementi, solitamente inanimati, per magia obbediscono completamente agli ordini dei vecchio babbo natale disegnando nello spazio favolose coreografie fatte d'acqua e di fuoco. Dopo poco tempo, il vecchio si ferma dice di volersi riposare, i tre compari lo convincono a sdraiarsi nel suo giaciglio impegnandosi a sorvegliare che il suo sonno non venga disturbato, però non appena il vecchio si corica lo chiudono dentro e tentano di scappare, tuttavia non riescono a fare molta strada perché, siccome il tempo era lievemente migliorato, stava cominciando la rappresentazione del presepe vivente e proprio in quel momento stava arrivando un plotone di figuranti, vestiti da centurioni romani, trasportati da una grande barca a remi attraverso il canale della pescheria. Quando i tre vedono il plotone di soldati salire la gradinata, s'impauriscono e scappano nascondendosi dietro ad un muretto, dove stupefatti riescono a vedere anche lo splendido balletto degli angioletti che accompagnano l'arcangelo Gabriele il quale ha il compito di annunciare la nascita di Gesu bambino, alla fine la sacra famiglia incontra i tre re magi che omaggiano il redentore con i loro doni, scendono tutti assieme la gradinata e raggiunto il canale salgono su di una barca e scompaiono sotto l'arcata dei ponte.

E proprio a questo punto i nostri tre compari, che in un primo momento volevano di nuovo scappare, hanno qualche rimorso, forse sarà l'atmosfera natalizia fatto sta che decidono di tornare a risvegliare il vecchio babbo natale.
Detto fatto, tornano sul posto lo svegliano e gli chiedono di finire la sua opera e siccome il nostro bianco babbo natale non è solo il più vecchio ma anche il più buono di tutti fa finta di non essersi accorto della vigliaccata che gli stavano per fare e gli regala comunque un finale di spettacolo entusiasmante ancora più bello del primo con fontane danzanti fuochi d'artificio e luci colorate sopra tutto il ponte e in più gli assicura che tutte la sere a quell'ora , fino all'arrivo della befana,il 6 di gennaio, il ponte si animerà, le fontane nel canale danzeranno e la natività sotto il ponte si illuminerà.
Come si sa le fiabe servono a far dormire i bambini e raccontano di cose mai accadute, questa nostra invece si avvererà veramente il giorno 24 dicembre nel centro storico di Comacchio, non mancate solo così potrete raccontare una leggenda vissuta in prima persona.

TANTI AUGURI DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE DIALETTALE
AL BATAL di Comacchio

Inviato da utente:
spozzati

Firma:
Consorzio città di Comacchio - Tel 328 7564328


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